Byblos Art Hotel Villa Amistà
Facciata principale

Villa Banda Amistà

Villa Amistà sorge ai margini del centro abitato di Corrubio tra le increspature di Negarine a oriente di San Pietro in Cariano, il centro più importante della Valpolicella.
L¿antica famiglia veronese dei Banda risulta insediata nella zona sin dal Quattrocento. Certamente di origine quattro-cinquecentesca è il primitivo nucleo della villa, tradizionalmente attribuita a Michele Sanmicheli, sulla quale interviene nella seconda metà del Settecento l¿architetto Ignazio Pellegrini.
Un parco di impronta paesaggistica, in leggera ascesa, recintato da muro, precede la villa a mezzogiorno, mentre sul retro della casa si estende su per la collina l¿antico brolo.
L¿edificio si compone di un massiccio corpo centrale a pianta rettangolare che presenta i lati brevi, orientati sud-nord, come facciate. A questo corpo si innestano, leggermente arretrate e notevolmente più basse, due lunghe ali simmetriche con direzione est-ovest.
Il piano nobile del corpo centrale è organizzato in una loggia tripartita a tre arcate, suddivise da paraste tuscaniche bugnate, che reggono un¿alta trabeazione conclusa dalla linea di gronda. Oltre questa si eleva il poderoso volume dell¿attico superiore partito da quattro snelle lesene ioniche che segnano tre ampie campiture forate da tre finestre, di cui le laterali con balcone protetto da ringhiera in ferro.
Alla loggia si accede da due rampe di scale parallele alla facciata e convergenti al centro. Dalla loggia la porta d¿accesso centinata, cui sono accostate due coppie di finestre pure centinate, introduce al grandioso salone del piano nobile. Le due ali sono scandite da fori, accoppiati a due a due, ritagliati su un intonaco a bugnato gentile, che diventa liscia superficie nel piano sottotetto. Un lungo ballatoio, protetto da parapetto in ferro, corre lungo tutto il piano nobile della facciata sul parco.
Più semplice la fronte nord verso il brolo, dove emergono i due corpi cilindrici delle scale a chiocciola.
Aderente e allineato al fianco ovest della villa è il lungo edificio dei rustici. Due torri, di cui quella ovest ospita la cappella, sono collocate davanti alla villa e in origine erano unite da un muro che chiudeva la corte principale.
Una situazione del tutto modificata con la realizzazione del parco ottocentesco.
Le tre sale a destra del salone centrale del piano nobile sono decorate da fregi, riquadrature e paesaggi di gusto neoclassico. Nella fascia superiore sono emersi resti della primitiva decorazione cinquecentesca.
La villa passata dai Banda per più mani sino agli Amistà, è stata recentemente adattata ad albergo, noto per la collezione di arte contemporanea.



Eccellenze del complesso


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