Villa Capra Bassani
Facciata principale

Villa Capra, Colleoni Porto, Bassani, Fortunato Toscan

Villa Capra Bassani sorge nella parte meridionale di Sarcedo, paese sparso sui rilievi tra Thiene e Breganze sottostanti l'altopiano di Asiago.
Qui la famiglia vicentina dei Capra del ramo di Santo Stefano risulta presente sin dalla metà del '500. A quest'epoca risale la primitiva casa padronale con orientamento est-ovest dalla tradizionale pianta tripartita con salone passante.
La facciata est guarda verso la roggia Verlata, l'altra verso la corte d'ingresso.
Nei primi anni del '700 interviene Francesco Muttoni per la sistemazione a giardino dell'area a sud della villa. Muttoni realizza due muri curvilinei per formare un'esedra ai lati del fianco sud della villa, che diventa la facciata principale. L'ingresso monumentale al giardino, in asse con la nuova facciata, è formato da due pilastri bugnati sormontati da statue, cui si accostano due paratie murarie reggenti vasi decorativi e raccordate da volute al parapetto che circonda la peschiera che delimita tutto il fronte del giardino su strada. Un ponte permette l'accesso al cancello, mentre due torrette a pianta ottagonale sono collocate agli angoli della recinzione del giardino.
Nel 1762 il conte Orazio Claudio Capra chiama l'architetto Ottavio Bertotti Scamozzi per la sistemazione definitiva del complesso, in particolare per la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica, che, addossato al fianco sud, risolva in modo monumentale la facciata della villa verso il giardino. La villa con l'aggiunta del nuovo corpo assume l'attuale pianta a "T".
Una scalinata contenuta da alti poggi in muratura, ognuno reggente una statua, conduce al pronao tetrastilo scandito da colonne ioniche giganti reggenti una trabeazione su cui è impostato il frontone triangolare con statue acroteriali e al centro lo stemma Capra retto da figure femminili. I settori laterali sono scanditi da due assi di finestre: a mezzaluna quelle del pianterreno, rettangolari e sovrastate da timpano triangolare quelle del piano nobile, quadrangolari quelle del sottotetto. Fasce marcapiano e marcadavanzale corrono lungo la facciata. Dal pronao un vestibolo conduce all'antica sala passante in doppia altezza con ballatoi lignei al sommo dei lati brevi.
Vestibolo e salone sono decorati poi alla fine del '700 da stucchi e affreschi dati a Paolo Guidolini e Giacomo Ciesa. Nel vestibolo si notano scene a monocromo con storie bibliche; nel salone l'iconografia è tratta dalle "Metamorfosi" di Ovidio e dalle "Fatiche" di Ercole, mentre sul soffitto a padiglione viene rappresentata la "Caduta di Fetonte".
La villa, passata in eredità dai Capra ai Porto, appartiene dal 1855 alla famiglia Bassani e quindi ai discendenti Fortunato Toscan.



Eccellenze del complesso


Statue

Giardini

Eccellenze della villa


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