Villa Fracanzan Piovene
Facciata principale

Villa Fracanzan, Dal Ferro, Orgian, Piovene Orgian, Piovene Porto Godi, Piovene

Ai margini dell'antico centro di Orgiano, situato a ridosso delle propaggini meridionali dei Colli Berici, sorge la Villa Fracanzan Piovene, circondata dai vasti terreni che costituivano la proprietà della famiglia vicentina dei Fracanzan dal 1412.
L'idea di edificare una residenza grandiosa è da attribuire a Giovanni Battista, il quale, nei primi anni del Settecento, affidò a Francesco Muttoni l'incarico di progettare la ristrutturazione di alcune fabbriche esistenti. L'architetto, già autore di diversi progetti per palazzi nella città di Vicenza, si servì delle qualità morfologiche del sito per impostare un progetto scenografico, il cui fulcro visivo e planimetrico era occupato dal corpo di fabbrica padronale. L'intera proprietà venne infatti organizzata secondo una sequenza di piani digradanti verso la pianura, dominata, in corrispondenza del lieve declivio collinare, da una piazza ad anfiteatro entro cui era inquadrato un imponente edificio su tre livelli.
La semplicità della suddivisione interna, con un unico grande ambiente collocato in corrispondenza dell'asse trasversale e fiancheggiato da locali minori su entrambi i lati, era dichiarata anche all'esterno: il prospetto meridionale, verso la pianura, era scandito dalla presenza di un avancorpo centrale che emergeva dal volume pressoché indifferenziato della fabbrica. Un basamento bugnato ad archi sosteneva l'ariosa loggia con colonne architravate, attraverso la quale il salone del piano nobile si affacciava sul paesaggio; al di sopra della loggia si sviluppava un abbaino con la campata centrale, maggiore, occupata da un'apertura ad arco sormontata da un timpano. Sul fianco orientale della villa si estendevano invece i fabbricati con destinazione d'uso in prevalenza agricola, ossia la grande barchessa e le antiche costruzioni che delimitavano la corte rustica.
Come testimonia un disegno di mano dello stesso Muttoni e databile al 1708-1710, le proprietà terriere della tenuta, anch'esse disposte su livelli altimetrici differenti, comprendevano un giardino, un'aia, un orto, un frutteto e un serraglio; questo era una vasta zona cintata pianeggiante, in parte boschiva, destinata non solo alla coltivazione agricola, ma anche alla caccia e alla pesca.



Eccellenze del complesso


Barchessa

Giardini

Eccellenze della villa


Cucine/Cantine

Contesto ambientale


Agrario
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