Castello di Roncade
Facciata principale

Villa Giustinian, Ciani Bassetti, detta Castello di Roncade

Il singolare complesso si colloca nel cuore del Comune di Roncade (TV), all'interno di una cinta muraria di stile medievale con torri, innalzata insieme alla villa sul luogo di un antico castello duecentesco della famiglia Sanzi, distrutto da Cangrande della Scala.
Dopo aver percorso il ponticello sul fossato che contorna la proprietà, si attraversa l'ingresso principale sotto le due imponenti torri cilindriche merlate. Si apre il giardino interno a prato, il cui spazio è dominato da pini e magnolie secolari e, lungo il vialone centrale, si allineano due file di statue settecentesche rappresentanti figure militari. Di fronte alla villa, la corte lastricata è affiancata da due giardini all'italiana con aiuole geometriche e vialetti definiti da basse siepi, mentre sul retro vi è il brolo. Sui lati lunghi della cinta muraria si snodano due porticati ad ampie arcate; all'estremità di quello sinistro vi è la chiesetta dedicata a sant'Anna, recante in facciata un medaglione marmoreo con l'effigie di san Lorenzo Giustinian e, all'interno, i busti in terracotta dei primi proprietari eseguiti da Jacopo Sansovino.
La realizzazione della villa è attribuita al progettista Mauro Coducci che venne incaricato dal patrizio veneto Girolamo Giustinian e dalla moglie, Agnesina Badoer, alla fine del XV sec. Il manufatto è quindi di carattere pre-palladiano: un parallelepipedo unico a tre piani con una semplice scalinata e un pronao centrale aggettante sul fronte principale, costituito da un duplice loggiato di gusto rinascimentale con grandi arcate a tutto sesto definite da colonne tuscaniche che sorreggono il timpano dentellato. A completare il prospetto vi è la distribuzione dei fori che sottolineano i tre piani: finestre allungate e terminanti ad arco per i due piani inferiori, piccole e quadrate all'ultimo. Particolari i due poggioli a quarto di cerchio in prossimità della loggia del piano nobile e, soprattutto, i due grandi camini cilindrici innalzati sul tetto come due torri.
Internamente l'impianto è di tipo classico con salone centrale passante e ambienti secondari distribuiti ai lati. Vi si trovano, inoltre, decorazioni e finiture molto pregevoli: stemmi pittorici, stucchi e pavimenti originali quali l'antico pastellone del piano nobile o il terrazzo alla veneziana del XIX sec.
Il complesso fu sede del comando italiano durante la prima guerra mondiale e venne gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale. Qui trovarono ospitalità Filiberto duca d'Aosta e Gabriele D'Annunzio.
Ora, grazie all'ultimo proprietario, il barone Vincenzo Ciani Bassetti, il compendio è sede di un importante centro vinicolo e di un agriturismo.



Eccellenze del complesso


Statue

Cappelle

Scuderie

Eccellenze della villa


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